• Pellegrini verso il Santuario di Loreto, Incisione del sec. 16° (part.)

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Guide, carte e mappe

Le ricette per il percorso migliore

Sarebbe fuor di luogo in questa sede citare le varie e numerosissime guide che almeno dalla seconda metà del sec. 16° descrivono questo ed altri percorsi poiché non tutti avevano come unica meta il santuario lauretano: si vuole però citare la Direzione pe’ viaggiatori in Italia colla notizia di tutte le poste e loro prezzi, ecc. stampata in molte edizioni in Bologna corredate da mappe dei singoli itinerari. Dall’edizione del 1790 deriva la rappresentazione grafica che è divenuta l’esemplare principale del percorso della via Lauretana più volte riprodotto quasi come ‘l’icona’ del tragitto. Singolare ed esemplare, anche per il corredo grafico, è Il Portafoglio necessario a tutti quelli che fanno il giro d’Italia nel quale si trova un’esatta descrizione delle Città, Borghi, ville e fiumi: la spiegazione delle più belle vedute che occorrono per la strada, sì a destra che a sinistra, in ventisei carte topografiche, aggiuntovi una lista accurata delle poste, del prezzo de’ cavalli,e di tutti i migliori alberghi tanto nelle città, che sulla strada, con la spesa precisa che si dee regolarmente fare; A che si aggiungono molte altre utili istruzioni, pubblicata a Londra nel 1774 in italiano ed in inglese. Interessante il lungo sottotitolo che dichiara quanto la pubblicazione offre in rapporto alle esigenze del viaggiatore. Le due guide citate sono precedute da infinite altre solamente descrittive, sprovviste cioè di mappe, come l’Itinerario overo Nova descrittione de’ Viaggi principali d’Italia Nella quale si ha piena notizia di tutte le cose più notabili, & degne di essere vedute, degli Scoto, pubblicato a Venezia in diverse edizioni alla fine del sec. 17°.

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Mappa del percorso della Via Lauretana, 1790

Alto era l’interesse per le guide di coloro che a vario titolo percorrevano la Lauretana anche come tragitto verso altri santuari oltre a quello mariano: di certo pochi se ne sapevano servire, ma in occasione dei viaggi, o pellegrinaggi, quando più persone si riunivano insieme per affrontare i pericoli e i disagi della strada, c’era sempre qualcuno che ne aveva le capacità per cui la guida diventava uno strumento utile, soprattutto per chi faceva la strada a cavallo o in carrozza o in lettiga e quindi poteva programmare le soste in relazione ai relativi stallatici. Elemento curioso sono le mappe concepite per quanti si spostavano dal nord dell’Europa verso il centro dell’Italia: queste erano costruite in modo che nella parte superiore, normalmente orientata a nord, compariva invece il sud della Penisola, in particolare Roma e Loreto. Un sistema elementare ma intuitivo per individuare la via giusta e giungere alla destinazione prevista. Alle guide e alle mappe debbono aggiungersi, infine, le testimonianze di pellegrini scritte per altri pellegrini, perché chi aveva già compiuto il tragitto aveva maturato un’esperienza utile per dare agli altri informazioni sulle strade più agevoli per i vari santuari, le tappe e le relative distanze, i punti di transito più difficili, le condizioni climatiche e le località in cui avrebbero potuto trovare asilo negli “ospedali”. Tra queste testimonianze-guide emerge l’Itinerario ovvero viaggio da Venetia a Roma con tutte le città, terre, fedelmente descritto siccome dall’autore è stato cercato et veduto, di B. Fontana, stampato a Venezia nel 1550.

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Mappa usata dai pellegrini tedeschi in viaggio verso Loreto e Roma (1499). Nel cerchietto la denominazione Sancta Maria de Loreto è accompagnata dal disegno schematico di una piccola casa

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Serravalle di Chienti, Chiesa di S. Lucia, Madonna di Loreto