• Camerino, panorama

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  • Rocca di Varano

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ab. 7.130 - alt. m 670 s.l.m. 
sito web istituzionale: www.comune.camerino.mc.it

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La città di Camerino si trova a 670 metri di altitudine a poca distanza dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le bellezze naturali, l'arte, le tradizioni culturali e le prelibatezze gastronomiche ne fanno una meta di singolare attrattiva.

Per molti anni Camerino ha svolto un ruolo importante nella storia politica e culturale dell’Italia centrale, specie nei secoli in cui la signoria dei Varano governò la città, favorendo lo sviluppo dell’antica e prestigiosa Università. 

Antichissimo insediamento degli Umbri Camerti, Camerino, rivestì poi un rilevante ruolo come municipio romano. Sede vescovile già nel 465, conuna giurisdizione ecclesiastica vastissima, entrò a far parte dello Stato pontificio. 

Dopo la distruzione da parte di Manfredi nel 1259, rifiorì su iniziativa dei Varano che vi si stabilirono. In questo periodo Camerino conosce la fase di più intensa vitalità politica e culturale. 

Tornata nel 1545 nell'ambito della Santa Sede, nel 1860 fu annessa per plebiscito al Regno d’Italia. 

Il Comune è certificato UNI EN ISO 14001, ha ottenuto la registrazione EMAS ed è Bandiera Arancione del TCI.

DA NON PERDERE

Il Museo e la Pinacoteca civici nel convento di S. Domenico. Il Palazzo ducale, sede dell’Università di Camerino. Il Palazzo comunale Bongiovanni con il Teatro Filippo Marchetti. 
Da gustare il torrone biondo di antica tradizione e il ciauscolo IGP.

CHE COSA VEDERE

La struttura urbanistica della città medievale è visibile anche ai giorni nostri: il centro delle attività politiche e commercialiera rappresentato dall’odierna Piazza Cavour, sulla quale si affacciavano il Palazzo del Comune, quello del podestà e la cattedrale, e dalla grande Piazza Garibaldi, unite dall’asse viario un tempo denominato Arengo. Di epoca medievale è anche la grande opera difensiva dell’Intagliata, fortificazione di circa 10 chilometri realizzata alla fine del 14° secolo.

Il Duomo è stato ricostruito nel primo Ottocento sul luogo dove sorgeva la cattedrale romanico-gotica distrutta dal terremoto del 1799. Nella cripta è possibile ammirare due leoni in pietra del sec. 13°, i busti del cardinale Angelo Giori e del fratello derivanti dalla bottega del Bernini e l’arca marmorea di stile gotico-toscano di S. Ansovino, il santo che fu vescovo della città camerte nel 9° secolo; singolari le figure di animali scolpite alla base del sarcofago.

Accanto alla chiesa si trova il Palazzo arcivescovile, con i suoi portici e le sue forme rinascimentali edificato nella seconda metà del ‘500 come la statua bronzea di Sisto V dovuta allo scultore camerineseTiburzio Vergelli. Al suo interno è possibile visitare il museo arcidiocesano “Giacomo Boccanera”.

Il Palazzo ducale è stato la dimora dei Varano; oggi è la sede dell’Università. Dal cortile rinascimentale, voluto da Giulio Cesare Varano, si accede agli eleganti loggiati e agli ambienti interni tra i quali meritano una visita le scuderie e le sale d’armi del 15° secolo. Mediante una bella scala elicoidale si può scendere all’Orto botanico dell’Università per ammirare un’importante collezione di piante officinali e caratteristiche serre ricavate all’interno di alcune grotte chesi aprono alla base delle mura.

Palazzo Bongiovanni, di impianto rinascimentale, fu sede vescovile. All’interno si possono apprezzare le belle stanze decorate. Oggi è la sede del Comune di Camerino. 

L’ottocentesco Teatro “Filippo Marchetti” si presenta a ferro di cavallo con tre ordini di palchi e il loggione. Nel soffitto, dipinto dal tolentinate Francesco Ferranti, sono state rappresentate quattro scene dell’opera lirica Ruy Blas del Marchetti, mentre sopra il boccascena, decorato con putti e ninfe, si trova l’apoteosi del musicista a cui il teatro fu intitolato nel 1881. 

Il complesso del Convento di S. Domenico, sviluppatosi tra il 13° ed il 16° secolo, ha subìto nel tempo diversi cambiamenti di destinazione. Ora è sede della Pinacoteca e Museo civici e del Polo Museale Unicam. La sezione archeologica raccoglie molti ed interessanti reperti databili dal paleolitico all’età romana. La Pinacoteca conserva opere di esponenti della scuola pittorica camerte del Quattrocento. Tra i dipinti si può ammirare la tavola dell’Annunciazione e Cristo in Pietà, splendida opera di Giovanni Angelo d’Antonio. 

In questa zona della città è situato anche il Monastero di S. Chiara, la cui vita è da sempre legata al casato dei Varano e alla santa Camilla Battista di quella famiglia. 

La Chiesa di S. Venanzio, anch’essa duramente colpita dal terremoto del 1799, ha conservato, dell’originaria struttura, l’abside e il campanile della seconda metà del Trecento con il bel portale in stile gotico fiorito sormontato da un grande rosone. Nella lunetta, la Madonna con bambino; nella cripta, l’arca di san Venanzio in stile gotico. 

Il Tempio ducale dell’Annunziata fu edificato dai Varano all’inizio del ‘500, sembra in segno di ringraziamento per il loro ritorno in città dopo la breve parentesi borgesca. 

E proprio Cesare Borgia, il Valentino, ha lasciato la Rocca borgesca come significativa traccia del suo passaggio. Voluta da Alessandro VI Borgia “per sospetto” dei camerti sottomessi nel 1502 dal figlio Cesare, fu progettata da Lodovico Clodio, singolare figura di prelato. Fu eretta tra il maggio e l’agosto 1503, prolungando i muri di sostegno che già cingevano il convento di S. Pietro in Muralto ed inglobandolo. Giovanni Maria Varano completò la rocca, l’armò e la mise in comunicazionesotterranea col palazzo ducale. Nel 1532 essa ospitò il tesoro di Loreto, minacciato dalle razzie turche. Colmati i fossati, demoliti gli edifici interni e rimosse le merlature, la rocca si qualifica come superbo belvedere. 

Poco distante il Santuario di S. Maria in Via. Eretto per munificenza del card. Giori conserva l’interessante e venerata icona raffigurante la Madonna e Bambino, secondo la tradizione portata da Smirne da crociati camerinesi.

NEI DINTORNI

Usciti dal nucleo urbano della città si raggiunge Renacavata, dove sorge il Convento dei frati Cappuccini. Questa è la casa madre dell’Ordine, nato e sviluppatosi a Camerino sotto la protezione e nel palazzo stesso della famiglia dei Varano nel 1528. Il complesso conserva nella chiesa una grande maiolica policroma (sec. 16°), commissionata dalla duchessa Caterina Cybo e realizzata sullo stile di Mattiadella Robbia da Santi Buglioni, raffigurante la Madonna, il Bambino e i Santi Francesco e Agnese

Interessante il tabernacolo di noce finemente lavorato e ornato di madreperla e d’avorio, opera di un cappuccino. 

Raro nel suo genere il museo storico-religioso, che conserva antichi oggetti utilizzati o fabbricati dai Cappuccini.

Una passeggiata per i colli e la campagna che contornano Camerino è un'occasione per ammirare l’imponente opera difensiva che i da Varano realizzarono edificando rocche,castelli, pievi e centri fortificati. L’esempio più evidente è offerto dalla Rocca di Varano, restaurata recentemente, arroccata in cima ad un picco roccioso da dove guarda e difende la valle del Chienti.

UNICAM: L'UNIVERSITÀ DI CAMERINO

L’Università di Camerino, fondata nel 1336, conta sette Scuole: Architettura e Design, Bioscienze e Biotecnologie, Giurisprudenza, Scienze Ambientali, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze Mediche Veterinarie, Scienze e Tecnologie. Pensata e strutturata per dare ad ogni studente tutti i servizi di cui si ha bisogno per dedicare con profitto il proprio tempo allo studio, UNICAM è immersa nella natura, nella storia e nell’arte e si caratterizza per spazi ed attrezzature adeguate, e un rapporto professore-studente assolutamente concorrenziale. Da nove anni Unicam è al primo posto fra gli atenei con meno di 10.000 studenti. L’offerta formativa, con corsi di laurea adattati alla complessità e alla dinamica evolutiva del contesto sociale ed economico, è ampia e diversificata con numerosi itinerari di studio proposti agli studenti. Attività sportive e culturali, servizi di orientamento, stage in Italia e all’estero in aziende leader, Sistema Qualità certificato ISO 9001:2000, master altamente innovativi, job placement per i laureati: questi alcuni degli aspetti che più caratterizzano l’Università di Camerino. Unicam persegue con successo la politica dell’internazionalizzazione. Alcuni corsi di laurea sono totalmente erogati in lingua inglese e dal 2005 è stata istituita la School of Advanced Studies, con l’obiettivo primario di attirare nei propri programmi di dottorato di ricerca i migliori talenti senza vincolo di nazionalità.

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Utilità

Informazioni turistiche

I.A.T.
c.so Vittorio Emanuele II, 21
T. 0737.632534

Dormire, mangiare e altre info

www.turismo.marche.it
www.comune.camerino.mc.it

Internet point

Bar Lili
via C. Lili, 22 - T. 0737.630350

Indirizzi utili

Municipio
c.so Vittorio Emanuele II, 17
T. 0737.634711

Polizia municipale
vicolo del Comune, 3 - T. 0737.634737

Carabinieri
via Bongiovanni, 21 - T. 0737.634600

Ufficio Postale
piazza Umberto I, 5 - T. 0737.634811

Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche
p.zza Cavour - T. 0737.630400

Trasporti

Contram Mobilità
numero verde 800.037737

Taxi
piazza Cavour - T. 0737.633181

Salute

Ospedale
località Caselle - T. 0737..6391 

Farmacia Comunale
piazza Umberto I, 6 - T. 0737.633568

Farmacia Centrale Cottini
c.so V. Emanuele, 40 - 
T. 0737.632511

Farmacia Milesi-Ferretti
via Ridolfini, 16 - T. 0737.633016

Riparazione bici

Ci & Bi
via Pallotta, 19 – T. 0737.632310

Valeri Alberto
località Valdiea – T. 0737.46135

Risorse Web

www.unicam.it
www.proloco.camerino.sinp.net
www.museicivicicamerino.it 
trasporti.provincia.mc.it
www.contrammobilita.it
www.arcidiocesicamerino.it 
www.comcamerino.sinp.net
www.sorellepoveredisantachiara.it